La sfida più delicata di questo restyling era la migrazione SEO: bisognava rifare il sito da zero senza perdere il ranking che Martina aveva costruito in dieci anni. Ho ricostruito tutto il sito su un nuovo server ottimizzato per WordPress, ho ripulito il database da 1.427 iscrizioni spam e da quindici plugin che lo rallentavano, ho gestito la migrazione delle pagine in modo da non perdere una posizione, anzi riguadagnandone su parole chiave più specifiche come “psicologo attacchi di panico” e “psicologo per ansia” nella sua città.
La parte più importante non è stata però quella tecnica, ma la riscrittura dei contenuti. Ho riletto tutto il sito di Martina mettendomi nei panni di chi cerca aiuto la sera tardi, dopo il primo attacco di panico al supermercato o dopo l’ennesima notte insonne. Le parole cliniche sono diventate parole quotidiane, le formule professionali sono diventate frasi che riconoscono la difficoltà di chi legge. Le foto stock sono state sostituite da un servizio fotografico realizzato nel suo studio reale, dove si vedono la sua poltrona, la luce naturale, i libri. Tutti quei dettagli che a chi entra raccontano “qui puoi sentirti al sicuro”.
Dopo trenta giorni dal lancio i numeri parlavano già: tempo di caricamento sceso a 1,8 secondi, traffico in crescita del 200%, parole chiave indicizzate in aumento. Ma il dato che conta di più non è in nessun report SEO: le richieste vaghe del tipo “info sui costi” si sono ridotte, perché chi oggi contatta Martina ha già letto i suoi contenuti, ha riconosciuto il suo modo di lavorare e arriva alla prima chiamata avendo già cominciato a fidarsi. Ho raccontato per esteso il processo di restyling di Martina nell’articolo del blog “Restyling sito web per psicologa”.