Ho ricostruito da zero l’enoteca online di due fratelli ristoratori piemontesi. Un ecommerce nato in fretta nel 2020 fatto con un page builder, oltre 40 plugin, velocità da mobile 54/100, nessuna misurazione di dati efficiente. Intorno, un mercato dove i grandi cataloghi online intanto hanno monopolizzato le vendite. Il primo lavoro non è stato il design. È stato mettere in chiaro il mercato di oggi: partendo dalla strategia di comunicazione di Monica Liverani, abbiamo capito che i grandi ecommerce generalisti del vino offrono un modello «catalogo infinito + sconto», non qualcosa di davvero selezionato.
Archidispensa quindi non doveva inseguire i big sul loro terreno, ma fare l’opposto: non un catalogo ma una selezione. L’enoteca online di nicchia che sceglie poche bottiglie giuste al posto tuo, con vent’anni di mestiere alle spalle.
Cosa ho fatto per loro:
Design nuovo: l’arco diventa un elemento caratterizzante nel layout, ogni bottiglia è inquadrata come in una galleria. Un solo colore acceso, un magenta vinoso.
Catalogo riorganizzato: da 295 voci disordinate a un albero chiaro, con filtri per cantina, annata e zona.
255 prodotti migrati e schede pensate per il vino e per i distillati.
Codice nativo, senza page builder: i titolari cambiano testi e foto dall’editor senza rompere nulla.
Messa online e contenuti: hosting intestato al cliente, Analytics e Search Console da zero, testi del sito e blog.